E’ da un po’ di tempo che si discute sulla sicurezza di alcuni conservanti nei cosmetici.
Diverse le sostanze sotto accusa, responsabili di fenomenti di allergia e tossicità, tra queste spiccano sicuramente i parabeni.
Mi piace molto l’attenzione e l’nformazione che anima i consumatori molto attenti all’INCI dei prodotti cosmetici, ma davvero tutti sono in grado di leggerlo e di interpretarlo questo benedetto INCI?
Basta la scritta paraben free per rendere un cosmetico sicuro?
Premetto che ritengo i parabeni degli ottimi conservanti, sono studiati e testati da oltre 50 anni, e consentono di conservare il cosmetico in maniera adeguata e sicura. Lo stesso non si puo’ dire dei nuovi conservanti, poco chimici sicuramente, ma quanto ne sappiamo di loro?
I cosmetici di BSL Cosmetics, azienda di cui mi occupo da qualche anno contengono i parabeni, la prossima produzione ne sarà completamente priva, e ci adegueremo a quelle che sono le esigenze del mercato e della clientela, che chiede un prodotto il piu’ possibile privo di sostanze chimiche.
Il lavoro fatto per cercare le nuove formulazioni piu’ possibili “green” mantendo la sicurezza dei cosmetici non è stato affatto una passeggiata. Mi piacerebbe che i consumatori fossero informati in maniera corretta dei pro e contro che possono scaturire dall’utilizzo o meno di una determinata sostanza. Ultimamente mi capita spesso  di leggere dei cosmetici fai da te, ne sono una sostenitrice, ma nella misura in cui il cosmetico una volta fatto venga utilizzato e buttato quello che avanza. Preparare creme da applicare sul viso in ambienti non sterili e poi conservarli significa produrre batteri e tossine, sicuramente pericolosi per la nostra salute.
Vi riporto un’articolo che mostra come il dibattito sia in atto, tra gli addetti ai lavori.
Adoro la moda, un po’ meno le mode, la sicurezza di un cosmetico, va garantita a prescindere dalle varie correnti di pensiero.